Indennità di accompagnamento 2018

By | 13 novembre 2017

Indennità di accompagnamento 2018

Le sue Caratteristiche e a Chi spetta

L’indennità di accompagnamento è una prestazione di assistenza di carattere economico, ed è erogata a richiesta dell’interessato, mutilato o invalido totale per i quale è stata accertata una invalidità permanente.

La predetta invalidità civile deve essere riconosciuta nella misura del 100%, con impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o di compiere gli atti normali della vita quotidiana senza l’ausilio di un altro soggetto.

L’indennità è ammissibile con lo svolgimento di attività lavorative, con la pensione d’inabilità e con le pensioni e, le indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali.

Detta indennità di accompagnamento è concessa indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali qualora siano presenti i seguenti requisiti:

  • Totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche (per i soggetti di età ricompresa tra i 18 ed i 65 anni e 3 mesi ) oppure Difficoltà immutabili a svolgere i compiti e le funzioni dell’età (per i soggetti minori di 18 anni o oltre i 65 anni e 3 mesi);
  • Incapacità di muoversi in autonomia se non con l’aiuto permanente di un accompagnatore e/o incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita con la conseguente necessità di un’assistenza ininterrotta;
  • Essere cittadino italiano;
  • Per i cittadini stranieri comunitari: essere iscritti all’anagrafe del Comune di residenza;
  • Per i cittadini stranieri extracomunitari: essere in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno ex art. 41 TU immigrazione;
  • Residenza stabile ed abituale nel territorio Italiano.

Il Ministero del Tesoro con circolare n. 14 del 28.09.1992 ha impartito le direttive ai medici delle commissioni mediche obbligati a verificare quando un soggetto non è più autonomo ha chiarito che: “Per atti quotidiani della vita… sono da intendersi… il complesso di tali funzioni quotidiane della vita… individuabili in alcuni atti interdipendenti o complementari tra loro nel quadro vitale d’ogni giorno:in altre parole, vestizione, nutrizione, igiene personale, espletamento dei bisogni fisiologici, effettuazione di acquisti e compere, confezionamento di cibi, spostamento nell’ambiente domestico o per il raggiungimento del posto di lavoro, capacità di accudire alle faccende domestiche, conoscenza del valore del denaro, orientamento temporale spaziale, possibilità di effettuare i presupposti per il compimento delle operazioni basilari di autosoccorso e/o di chiedere soccorso in autonomia, lettura, messa in funzione degli apparati radio televisivi, guida dell’automobile per necessità quotidiane legate a funzioni vitali e di prima necessità.”

La Suprema Corte Cassazione ha ciò nonostante precisato che sussiste il diritto all’indennità di accompagnamento anche nel caso in cui il soggetto sia in condizione di compiere da solo gli elementari atti quotidiani della vita qualora non sia in grado di uscire dalle mura domestiche (ovvero di provvedere all’approvvigionamento indispensabile di viveri e di medicinali) al fine di provvedere alle proprie necessità (Cassazione n. 8060/2004).

Secondo la Suprema Corte, infatti, l’indennità di accompagnamento è una prestazione del tutto tipica in cui l’intervento assistenziale non è indirizzato (come avviene per la pensione di inabilità) al sostentamento dei soggetti minorati nelle loro capacità di lavoro (tanto è vero che l’indennità può essere concessa anche a minori di anni diciotto e a soggetti che, pur non essendo in grado di deambulare senza l’aiuto di un terzo, svolgano tuttavia un’attività lavorativa al di fuori del proprio domicilio), ma è rivolto principalmente a fare fronte alle esigenze del nucleo familiare al fine di incoraggiare i familiari a farsi carico dei suddetti soggetti, evitando così il ricovero in istituti di cura e assistenza, con conseguente diminuzione della relativa spesa sociale (cfr. Cass. 28 agosto 2000, n. 11295; id. 21 gennaio 2005, n. 1268; 23 dicembre 2011, n. 28705).

Motivi di esclusione dal beneficio

Sono ESCLUSI dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che:

  • siano ricoverati gratuitamente in istituto per un periodo superiore a 30 giorni;
  • percepiscano un’analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

L’importo dell’indennità di accompagnamento previsto per l’anno 2017 è di euro 515,43 euro mensili, pagati per 12 mensilità, e non è soggetta a tassazione IRPEF.

Anno Importo mensile Importo annuo
2017/2018 515,43 euro 6.185,16 euro

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